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“L’estate 2024 riparte con le stesse criticità e gli stessi disagi dello scorso anno per i tanti pendolari e turisti lucani: due linee ferroviarie su tre sono infatti interrotte, costringendo i viaggiatori a prendere bus sostitutivi con un aumento del traffico sulle strade lucane, dove ulteriori disagi sono dovuti alle continue interruzioni, con conseguenti rallentamenti e ritardi, tanto che in alcuni casi gli utenti perdono le coincidenze”. È quanto denuncia in una nota il segretario generale della Cgil Basilicata, Fernando Mega. “La firma del contratto di servizio con Trenitalia – prosegue – lasciava presagire una nuova stagione con maggiori investimenti e più efficienza. Invece, al netto di qualche proclamo, nulla è cambiato rispetto al passato se non un aumento dei costi per la Regione Basilicata. La Potenza Battipaglia è chiusa fino a settembre con buona pace del collegamento Frecciarossa e Intercity, molto utilizzati per le centinaia di migliaia di turisti che vengono in estate in Basilicata. La Melfi – Rocchetta – aggiunge Mega – è chiusa con servizi da Potenza a Melfi con trasbordo per Foggia. Ci sono poi dei collegamenti fra Foggia e Rocchetta interamente pagati dalla Regione Basilicata pur trovandosi in solo territorio pugliese, non capendo quale utilità possa portare ai lucani questi servizio. Sull’altro versante anche la Battipaglia – Potenza per l’ennesimo anno rimane chiusa in estate per lavori di ammodernamento. Il dubbio sorge spontaneo: come mai in tutta Italia le linee non chiudono? Non sono previsti ammodernamenti o forse questi strategici lavori potrebbero essere fatti anche in esercizio? Probabilmente l’uso degli autobus fa più comodo a fronte di un costo diverso e di un contratto di servizio che prevede che quei chilometri siano fatti con il treno. Quanto al tanto pubblicizzato treno della Magna Grecia, che serve tre Regioni ma che ovviamente è a carico solo della Regione Basilicata, verrebbe da chiedersi se i cittadini della fascia ionica fanno parte di quei mammiferi che vanno in letargo perché da settembre in poi questi treni verranno tolti e quindi non potranno viaggiare. Riteniamo che la Regione Basilicata necessiti di una regia lucana per i trasporti nella gestione concomitante con la Puglia. Pertanto – conclude Mega – chiediamo al governo regionale di battersi per far valere le specifiche istanze del territorio lucano nei confronti di Trenitalia e Fal”.
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