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L’Inps ha pubblicato una nuova circolare dedicata al bonus anziani da 850 euro al mese, una misura destinata a supportare gli over 80 in condizioni di particolare fragilità economica e sociale. La prestazione, denominata Prestazione universale, unisce l’indennità di accompagnamento a un assegno di assistenza mensile, ma per accedervi sono necessari requisiti stringenti. Ecco tutto quello che c’è da sapere.
Il bonus è rivolto a persone di almeno 80 anni che già percepiscono l’indennità di accompagnamento e si trovano in una condizione di “bisogno assistenziale gravissimo”. Inoltre, il reddito Isee non deve superare i 6.000 euro. La Prestazione universale sostituirà sia l’indennità di accompagnamento sia eventuali altri contributi erogati dalle Ats per badanti o servizi di assistenza.
Per quanto riguarda l’Isee, dal mese di marzo in poi non sarà più valido quello calcolato l’anno precedente, ma dovrà essere aggiornato. Questo requisito è fondamentale per garantire che il sostegno sia destinato a chi ne ha davvero bisogno.
La condizione di “bisogno assistenziale gravissimo” è il cuore della misura. Per stabilirla, si valutano due criteri: sanitario e sociale.
Le domande per il bonus anziani possono essere presentate a partire dal 1° gennaio 2025, ma si attende ancora un decreto del ministero del Lavoro per avviare definitivamente la misura. Nel frattempo, l’Inps ha già pubblicato una circolare con le prime indicazioni.
Per richiedere il bonus, è possibile accedere al sito dell’Inps alla pagina dedicata, utilizzando Spid o Carta d’identità elettronica. Chi preferisce un supporto diretto può rivolgersi agli istituti di patronato sul territorio.
La domanda può essere presentata dal primo giorno del mese in cui si compiono 80 anni e rimarrà aperta fino al 31 dicembre 2026, termine della fase sperimentale della misura. L’erogazione del bonus inizierà dal mese in cui la domanda viene accolta.
L’Inps specifica che i 850 euro mensili possono essere utilizzati esclusivamente per due finalità:
È importante sottolineare che non è possibile utilizzare i soldi per entrambe le opzioni nello stesso mese: si deve scegliere se pagare un assistente domestico o acquistare servizi. Inoltre, l’Inps effettuerà controlli automatici, per cui sarà necessario conservare buste paga o fatture dei servizi ricevuti. Chi non utilizza correttamente il bonus rischia di perderlo.
La Prestazione universale rappresenta un tentativo di semplificare e potenziare il sostegno agli anziani più fragili, unendo indennità di accompagnamento e assegno di assistenza in un’unica erogazione. Tuttavia, i requisiti stringenti e la necessità di un’attenta valutazione del bisogno assistenziale rendono l’accesso al bonus complesso.
Con l’avvio della fase sperimentale, dal 2025 al 2026, si valuterà l’efficacia della misura e la sua possibile estensione. Nel frattempo, l’Inps invita i potenziali beneficiari a informarsi e preparare la documentazione necessaria, in attesa del via libera definitivo.
In un Paese con una popolazione sempre più anziana, il bonus anziani da 850 euro al mese potrebbe rappresentare un’importante risorsa per migliorare la qualità della vita degli over 80 più vulnerabili. Ma tutto dipenderà dalla corretta applicazione della misura e dalla capacità di raggiungere chi ne ha davvero bisogno.
fonte: Fanpage
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