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L’assessore regionale all’Agricoltura, Carmine Cicala: “Allo stato attuale non è possibile l’invasamento della diga del Rendina

Alla data del 1° aprile 2025, l’invaso di Conza dispone di 32.227.308 metri cubi di acqua (monitoraggio Acque del Sud), con un saldo positivo di 8,5 milioni di metri cubi rispetto alla capacità di prelievo dell’Acquedotto Pugliese. “Questa disponibilità consente di autorizzare fin da ora, in modo pienamente sostenibile, i volumi richiesti dal Consorzio di Bonifica della Basilicata, pari a 6,5 milioni di metri cubi per lo schema dell’Ofanto, che serve l’area con maggiore criticità idrica, ovvero la zona del Melfese-Lavellese. Al contempo, si garantisce una riserva minima intangibile di 8 milioni di metri cubi, tenendo conto delle fluenze future”. Lo afferma, in una nota dell’Ufficio stampa della giunta regionale lucana, l’assessore della Basilicata alle Politiche agricole, Carmine Cicala, in riferimento alla crisi idrica che interessa il comparto irriguo. Entro sabato 5 aprile l’assessore contava di avere il quadro dettagliato della disponibilità idrica approvato dal Comitato di monitoraggio dell’Accordo di programma Puglia-Basilicata e Governo. In quella sede, lo ricordiamo, si fornisce una valutazione completa e aggiornata delle risorse idriche disponibili nelle due regioni, essenziale per pianificare e gestire l’uso dell’acqua per l’irrigazione e la zootecnia: “Ci vorrà ancora un po’ di tempo – spiega Cicala – e gli ultimi dati sui livelli del Conza consentiranno di avere una base di ripartizione più ampia. Questa novità, insomma, ci permette di portare sul tavolo di discussione interregionale una proposta migliorativa per poter dare risposte concrete ai nostri agricoltori”. Intanto nel Vulture-Melfese continua a riecheggiare la richiesta degli agricoltori di attivare la diga del Rendina. Sabato è prevista una manifestazione a Lavello proprio per lanciare questo appello. Pur comprendendo le preoccupazioni degli agricoltori, l’assessore ribadisce che sul tema occorre fare chiarezza evitando strumentalizzazioni: “Allo stato attuale – spiega Cicala – non possiamo consentire l’invasamento per questioni tecniche e amministrative. Per mettere in sicurezza la diga servirebbero non meno di 113 milioni di euro. Qualcosa, però, si sta muovendo. Siamo in attesa di un’autorizzazione del Ministero dell’Ambiente e appena avremo il via libera ci impegneremo ad affidare in tempi rapidi l’appalto per la progettazione. La nostra attenzione – aggiunge l’assessore – è massima su tutto lo schema idrico del territorio. La strategia del governo lucano poggia su tre pilastri fondamentali: potenziamento delle infrastrutture, innovazione tecnologica e gestione sostenibile delle risorse. Vogliamo favorire l’adozione di sistemi di irrigazione intelligenti e la creazione di bacini di raccolta”. “Voglio rassicurare tutti gli agricoltori lucani – conclude Cicala – che la Regione è al loro fianco. Stiamo lavorando senza sosta per risolvere l’emergenza e costruire un futuro più resiliente per l’agricoltura della Basilicata. Tutte le decisioni le stiamo prendendo in maniera collegiale, coinvolgendo gli attori in campo. E’ un momento difficile – conclude Cicala – ma con il contributo di tutti possiamo trasformare questa crisi in un’opportunità di crescita e innovazione”.